L'ombra del sogno


Viaggio nella poesia di Giuseppe Rosato

[MARZO 2015] L’ombra del sogno. Viaggio nella poesia di Giuseppe Rosato. Ritratto d’Autore a cura di Anna De Simone, ISBN 978-88-98370-18-4, Roma, Edizioni Cofine, 2015, pp. 136, euro 15,00.

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IL LIBRO                                     

In questo libro l’itinerario poetico di Giuseppe Rosato verso l’indicibile e l’invisibile, un cammino solitario e doloroso, fatto di atmosfere che non si possono definire, di certezze del cuore, di sensazioni che lo sfiorano appena, di ombre che diventano “cosa salda” e di una nostalgia bruciante della donna amata. Un percorso non facile quello di chi si è proposto di analizzare una condizione esistenziale, nel tentativo di entrare, rimanendo sulla soglia, nella dimensione filosofica della sua poesia.
Ne emerge il ritratto di un poeta che usa in modo armonico l’italiano e il dialetto, governandoli con il rigore e la genialità di un grande direttore d’orchestra, quasi fossero una cosa sola con lui, dotato com’è “di un’eccellente conoscenza e capacità d’uso della strumentazione retorica, di una singolare compattezza espressiva, di scelte lessicali, infine, profondamente motivate” (A. Serrao).
Nella sua lingua frentana, una variante pedemontana dell’abruzzese, Rosato riversa la propria visione dell’esistenza, inquieta e problematica.

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L'AUTORE                                   

 

Giuseppe Rosato (Lanciano 1932) ha insegnato Lettere e ha lavorato per la RAI, collaborando a importanti rubriche. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie in lingua, tra le quali: L’inganno della luce (2002), La distanza (2010), Le cose dell’assenza (2012), Conversari (2014) e in dialetto: La cajola d’ore (1956), Ecche lu fredde (1986), L’ùtema lune (2002), La ’ddòre de la neve (2006), Lu scure che s’attonne (2009), La nève (2010), È tempe (2013). Ha ottenuto prestigiosi premi letterari dal “Carducci” al “Pascoli” e nel 2010 il “Frentano d’oro”.

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LA CURATRICE                              

Anna De Simone è nata da genitori siciliani a Milano dove vive. Tra i libri pubblicati: L’isola Marin. Biografia di un poeta (1992); Lettere al padre. Dialogo di Virgilio Giotti con i figli durante la campagna di Russia (2005); Introduzione a Virgilio Giotti, Appunti inutili (2007), “I Grandi poeti del Sole 24 Ore” (Foscolo, Leopardi, Pascoli, Ungaretti, Quasimodo, Mondadori /Electa 2008); I lenti giorni. Antologia delle poesie di B. Dorato (2008); Cinquanta poesie per B. Marin (2009); Poeti del Friuli tra Casarsa e Chiusaforte (2012), Case di poeti (2012).

 

Recensione di Lia Cucconi

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NEL LIBRO                                   


(due poesie di Giuseppe Rosato)

O SONNE, O SONNE DE LA VITE, SONNE

O sonne, o sonne de la vite, sonne
ch’avé state nche mme pe’ tanta tempe,
sonne nate chi sa da quande, forse
appena s’abbijé a sbelà’ ca-ccòse
de lu monne a nu bardascèlle, sonne
che maje se le putè penzà’ ca s’èva
annabbessà’, e intante smanijè
e s’arevuscechéve
pe’ tenèrese a galle,
povere sonne, sonne ch’a fenìte
e ’ncòre nen fenisce stu campà’,
stu remané’ a lu monne
e ’n sapé cchiù pecché.

O SOGNO, O SOGNO DELLA VITA, SOGNO. O sogno, o sogno della vita, sogno ch’era stato con me per tanto tempo, sogno nato chissà quando, forse non appena incominciava a svelarsi qualcosa del mondo a un bambinetto, sogno che non avrebbe mai creduto di doversi inabissare, e smaniava intanto e si dimenava per tenersi a galla, povero sogno, sogno ch’è finito e ancora non finisce questo vivere, questo restare al mondo e non sapere più perché.


IL DISTACCO SARÀ DA QUESTE COSE

Il distacco sarà da queste cose
minuscole che ci si fanno incontro,
lo sguardo vi si posa e le oltrepassa
carezzandole lieve ad una ad una.
Questo il vuoto che sale e si dislaga
pensando all’abbandono
non della vita grande, che si perde
ma quando s’era già perduta, quando
in un preciso punto
c’era stato il commiato.