Cubismo romanesco con Michele Vajuso


All’Accademia romanesca il 25 marzo 2014

Nell’appuntamento dello scorso 25 marzo 2014 il tema è stato il dialetto di Roma nelle sue forme più estreme di ricerca formale, con un controllo rigoroso perché esperimenti di autori che hanno svolto attenti studi sui classici della letteratura in generale e di quella locale in particolare: Belli, Trilussa, Dell’arco, etc.   Insomma avventure non del tutto spericolate.

Il protagonista della serata è stato Michele Vajuso, architetto nella vita e nella poesia, che è giunto alla sua quarta pubblicazione in lingua romana.
Dopo A ‘nvecchià aridiventi quer che sei, Er Sacco de Roma e altri sonetti e Li marziani, ci dona per farci riflettere un poemetto eroicomico: Er coca Cola.
In questo abbina a sonetti,  nei quali alterna endecasillabi a settenari, preziose pagine tratte da Petrarca e dall’anonimo autore di vita de Cola, con il loro raro linguaggio trecentesco posto a confronto col romanesco gerghizzante in uso oggi nelle periferie mal scolarizzate.
Aiutato da una dizione da professionista della lettura poetica l’autore ha ben coinvolto e convinto l’auditorio, fatto di sonettisti faziosi ed appassionati, ma pronti ad apprezzare il lavoro altrui, laddove serio.
 
Er coca Cola. Poemetto eroicomico in sonetti, liberamente ispirato alla vita di Cola di Rienzo di Michele Vajuso, Prefazione di Claudio Porena - L’opera segue un filo narrativo e acquisisce i contorni di una storia, quella di coca Cola, un perdigiorno, una creatura della periferia romana, con velleità di poeta, che, al rifiuto della “coatta” Nina di cui si è invaghito, sogna di divenire portavoce e alfiere degli ultimi, dei reietti della società, e restaurare l’antica romana dignità perduta. Il tutto sotto gli occhi della madre prostituta, una Mamma Roma di pasoliniana memoria, assurta a ruolo simbolico di Roma stessa come voce narrante. Nel suo delirio coca Cola ripercorre i passi di Cola di Rienzo e di Mussolini, due personaggi storici che similmente, ponendosi l’uno come tribuno, l’altro come duce del popolo, vollero caricarsi il peso di una missione per cui si dimostrarono inadeguati. Er coca Cola scivolerà in un incubo in cui nulla succede, perché, come nel sogno, nulla può succedere, in quanto posto oltre la sfera dell’azione, ma tutto accade giacché totalmente confinato nell’anima..
 
MICHELE VAJUSO, nato a Roma nel 1963, architetto, ha al suo attivo pubblicazioni sulla storia del quartiere Eur e sulla terotecnologia. Appassionato di poesia vernacolare, ha pubblicato A ’nvecchià aridiventi quer che sei, Er Sacco de Roma e altri sonetti e Li marziani, Er coca Cola.
 
P. P.