Vocabolario del dialetto Braccianese di Giovanni Orsini


Presentato a Bracciano per iniziativa dell’Associazione Forum Clodii

 “Abbiamo succhiato il nostro dialetto fin dall’infanzia come il latte materno, lo abbiamo assorbito e lo avremmo voluto parlare liberamente perché era quello che sentivamo tra i vicoli dei Monti e del Fossaccio, al Borgo o alle Cartiere, al Giardino Pubblico o al Lago, che giungeva spontaneo alle nostre orecchie e da lì scivolava eapido sulla nostra lingua”.

Cosi Giovanni Orsini introduce nel suo libro Vocabolario del dialetto Braccianese il tema della “Braccianesità”. “Ma a noi – aggiunge Orsini – non era consentito e se lo usavamo eravamo subito corretti”. Ed ancora “è un po’ come andare in bicicletta; impari da piccolo e anche se poi non ti capita più di salirci, quando la inforchi dopo tanto tempo, pedali spedito senza cadere”.

Così in questo lavoro si rinserra il binomio dialetto-infanzia. Per molti braccianesi così il lavoro edito per Tuga Edizioni e che verrà presentato oggi sabato 26 ottobre 2013 a Bracciano alle 17.30 presso la Chiesa del Riposo in via del lago, per una iniziatica della Associazione Forum Clodii ed il patrocinio del Comune di Bracciano è molto più che una semplicve raccolta di lemmi locali ormai destinati all’abbandono. E’ un ritrovare se stessi, è riscoprire, anche con un po’ di goliardia, le proprie radici e la propria identità. Prove ne sia il fatto che ad affiancare Orsini sono intervenuti vari braccianesi doc, da Massimo Perugini a Sergio Amici tra gli altri.

Interessanti le note riguardanti le origini del dialetto braccianese che risulta “influenzato da correnti linguistiche provenienti dalla Tuscia Viterbese, dalla Toscana meridionale, dall’Umbria occidentale, dall’Abruzzo e dalla Marche”.

Molti i lemmi derivanti dalla lingua francese che si rifanno al periodo napoleonico. La sapienza popolare traspare poi dalla non esaustiva raccolta di proverbi che chiude il volume. Detti e motti in gran parte comuni al comprensorio del lago di Bracciano. Tra quelli “meteorologici” citiamo: “Quann’è nuovolo a Maccarese, pija la zappa e va’ ‘r paese”.

All’incontro oltre all’autore interverranno Massimo Mondini, Sergio Amici, Francesco Rinaldi.