Achille Serrao vive nella sua poesia


Lunedì 22 ottobre 2012 l'estremo saluto al grande poeta di "periferia"

Lunedì 22 ottobre 2012 dalle 12 alle 15 la salma del poeta Achille Serrao, morto il 19 ottobre scorso ha ricevuto l’estremo saluto della moglie Paula Gallardo, dei figli Donatella e Alessandro, dei fratelli Roberto e Carmela, di tanti parenti, degli amici (soprattutto quelli del Coro Accordi e Note e del Centro culturale Lepetit) e di numerose persone che l'hanno conosciuto ed amato e che si sono avvicendati ininterrottamente presso la sala mortuaria dell’ospedale Sandro Pertini a Roma.
L'intera giunta del VII municipio di Roma capitale, nel cui territorio Serrao risiedeva, ha reso un omaggio istituzionale al poeta con il vicepresidente Mauro Ferrari, gli assessori Leonardo Galli, Alessandro Moriconi e Giuseppe Pungitore (presenti anche i consiglieri municipali Cecilia Fannunza e Francesco Figliomeni).
 
Tra quanti hanno partecipato al doloroso commiato numerosi scrittori e poeti tra i quali: Ferdinando Falco, Marcello Marciani, Angiolo Bandinelli, Manuel Cohen, Mario Melis, Claudio Porena, Leopoldo Attolico, Maria Jatosti, Rosangela Zoppi, Vincenzo Luciani, Laura Rainieri, Giovanna Giovannini; il preside della Facoltà di Lettere di Tor Vergata Rino Caputo e il prof. Cosma Siani, i prof. dell'Università La Sapienza Giuseppe Massara, Giuseppe Gaetano Castorina, Manuela Ciprì; il presidente del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli Marcello Teodonio e Franco Onorati, la cantante Nicoletta Chiaromonte, l'attrice Giuliana Adezio e molti altri.
Numerosi sono stati i messaggi pervenuti da poeti e scrittori di ogni regione d'Italia alla redazione della rivista di poesia "Periferie" diretta da Achille Serrao.
 
Vincenzo Luciani, fraterno amico e sodale di Serrao ha assicurato: “Proseguiremo con rinnovato impegno, nel solco da lui tracciato, nella nostra azione per la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti e della poesia delle diverse lingue d’Italia: attraverso il Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”, con la prosecuzione della pubblicazione della rivista di poesia “Periferie” e dei Premi letterari “Ischitella-Pietro Giannone” e “Vincenzo Scarpellino”, ideati da Achille, attraverso nuove iniziative volte allo studio e alla valorizzazione dell’opera letteraria di uno dei più grandi poeti italiani che non ha mai sgomitato per ricevere lodi, plausi, riconoscimenti e che della sua collocazione “periferica” ha fatto un’esemplare scelta di vita. Tutti quelli che vorranno contribuire a quest’azione possono contattarci attraverso il sito www.poetidelparco.it (poeti@fastwebnet.it)”.
 
Lunedì sera a Radio3 Suite, c'è stato un omaggio ad Achille Serrao, di cui è stata trasmessa la poesia "Mal'aria" che il poeta lesse in uno degli incontri radiofonici con i maggiori poeti dialettali italiani. Era il 24 luglio 2007.
Sabato 20 ottobre 2012 nella terza pagina culturale del Corriere della Sera è apparso un articolo di Franco Brevini dedicata ad Achille Serrao dal titolo "Serrao, la poesia del Vesuvio senza la melodia. Si è spenta la voce più alta del secondo '900 partenopeo. Una lingua aspra, un Sud frantumato".
 
La perdita di Achille Serrao è irrimediabile. L’unica consolazione sarà la lettura dei suoi libri, dei suoi versi. Siamo convinti, come ricorda una bella canzone di Trenet, cantata da Juliette Greco che: Longtemps, longtemps, longtemps après que le poètes ont disparu leurs chansons courent encore dans le rue.
 
Per l’opera e la poesia di Achille Serrao consigliamo i siti: www.achilleserrao.it www.poetidelparco.it.
Achille Serrao, nato a Roma nel 1936 da genitori campani, è stato attivo in ambito letterario da più di un quarantennio. Direttore della rivista di poesia "Periferie" e del Centro di documentazione della poesia dialettale "Vincenzo Scarpellino", ha esordito pubblicamente nel 1968 con il volumetto di poesie in lingua italiana Coordinata polare, preceduto nel 1966 da altra raccolta in edizione privata dal titolo Una pesca animosa. Ha poi pubblicato le sillogi Lista d’attesa (1979) e L’altrove il senso (1987). Ha pubblicato, inoltre, di narrativa: il romanzo breve Cammeo (1981) e il libro di racconti Retropalco (1995); di saggistica: Mario Luzi. Atti del Convegno di studi. Siena 9-10 maggio 1981 (a cura di); L’ònoma. Appunti per una lettura della poesia di Giorgio Caproni (1989); Ponte rotto (1992).
Nel 1990 intraprende la scrittura nel dialetto di Caivano (Caserta) pubblicando Mal’aria, uno smilzo volume di soli quattro testi poetici, prefato da Franco Loi. Escono successivamente ‘O ssupierchio ( Il superfluo, 1993), ‘A canniatùra (La fenditura, 1993), stampata due anni dopo in versione inglese a cura di Luigi Bonaffini, Cecatèlla (Moscacieca, 1995) e Semmènta vèrde (1996). Tutte le plaquettes menzionate vengono incluse, con aggiunta di alcuni inediti, nel volume Cantalèsia (Cantico, 1999) curato e tradotto da Luigi Bonaffini per l’editore Legas di New York.
Serrao è autore anche di una antologia della poesia napoletana dal 1500 al 2000, Il pane e la rosa, edita dalla Cofine di Roma nel 2005 e pubblicata nello stesso anno da Legas con il titolo The bread and the rose, sempre a cura di Luigi Bonaffini. E’ del 2008 la raccoltina dal titolo Disperse, vincitrice della Ottava edizione del Premio Pascoli. Per le Edizioni Cofine ha curato nel 2006 Torino & Roma, poeti e autori "periferici" e pubblicato Era de maggio. Riduzione in quattro atti dalla vita e dall’opera di Salvatore Di Giacomo e nel 2009 l’antologia, con saggi critici su poeti dialettali contemporanei Poeti di Periferie. Per Edizioni Cofine, nel 2004, Cosma Siani ha curato l'antologia della critica e bibliografia Achille Serrao, poeta e narratore.

Poesie di Serrao sono state tradotte in francese, inglese, spagnolo, rumeno, serbo-croato, olandese. Serrao ha traslato nel suo dialetto alcuni Carmina di Catullo, sonetti di G.G. Belli, testi di Vicente Aleixandre e sonetti di W. Shakespeare.