Anna Elisa De Gregorio e Ivan Crico vincitori del premio G. Malattia


I risultati del premio istituito per ricordare la figura del poeta di Barcis

Con la poesia “Disperazione e incanto (A Wislava Szymboska)” la marchigiana Anna Elisa De Gregorio è la vincitrice della sezione in lingua italiana della 23° edizione del Premio Letterario Nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata”. Per la sezione nelle lingue delle minoranze etnolinguistiche italiane e nelle parlate locali, il primo premio rimane in Friuli Venezia Giulia: ad aggiudicarselo è stato Ivan Crico con il componimento “I linïamenti de la levada” (I lineamenti dell’alba).

E’ quanto ha deciso la giuria del premio, istituito per ricordare la figura del poeta di Barcis e “cantore della Valcellina” Giuseppe Malattia della Vallata, presieduta da Tommaso Scappaticci e composta da Pierluigi Capello, Roberto Malattia, Giacomo Vit, Aldo Colonnello e Rosanna Paroni Bertoja.

Nella sezione della poesia in lingua italiana il secondo premio è andato a Ivano Mugnaini, di Massarosa in provincia di Lucca, per la poesia “Mille notti indiane”, mentre in terza posizione si è classificato Renato Pauletto di Portogruaro (Venezia) con “Cara madre”. Sono inoltre state segnalate le opere di Alessandro Bertolino di Torino, Antonio Cosimo De Biasio di Cordenons (Pordenone), Attilio Giannoni di Castelletto Sopra Ticino (Novara), Valeria Serofilli di Pontasserchio San Giuliano Terme (Pisa) e Darina Šestáková di Portogruaro (Venezia).

Per la sezione poesia nelle lingue delle minoranze etnolinguistiche italiane e nelle parlate locali Fabio Franzin di Motta di Livenza (Treviso) si è classificato al secondo posto con “’E scarpe di Carnera” (Le scarpe di Carnera) mentre, come lo scorso anno, per la terza posizione c’è stato un ex aequo: Marco Bagarella di Salemi, Trapani, con “Rosa e l’Agghiàri” (Rosa d’Agghiàri) e Cristanziano Serricchio di Manfredonia, con “Sottacile” (Soffitta).

Per questa sezione sono stati segnalati Anna Elisa De Gregorio di Ancona, Silvio Ornella di Fiume Veneto (Pordenone), Alfredo Panetta di Milano e Antonio Rossi di Berchidda, Olbia Tempio.

Il Premio è stato istituito nel 1988 dalla Provincia di Pordenone dal Comune di Barcis, in collaborazione con la Comunità Montana del Friuli Occidentale, la Pro Barcis e la famiglia Malattia della Vallata e, quest’anno, gode del sostegno della Fondazione Crup.

I riconoscimenti sono stati assegnati l'11 luglio 2010 a Barcis nel corso della tradizionale cerimonia nel piazzale di Palazzo Centi, aperta con il saluto del sindaco Tommaso Olivieri e dell’assessore provinciale alla Cultura, Giuseppe Bressa e l’intervento di Roberto Malattia, membro della giuria e rappresentante della famiglia, che si è soffermato a ricordare la figura del nonno poeta.

Il presidente del Comitato organizzatore Maurizio Salvador ha voluto ricordare la storia del Premio “In questa edizione – ha detto – abbiamo avuto una partecipazione da record, con oltre 500 componimenti arrivati da tutta Italia e dall’estero per le due sezioni. Numeri che non immaginavamo neppure nel lontano 1988 alla prima edizione, quando al concorso parteciparono 18 poeti. Questa è la dimostrazione che il premio in questi anni è cresciuto, riuscendo a coinvolgere sempre di più gli appassionati di poesia. Di questo dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questa iniziativa, realizzato soprattutto grazie al volontariato”.

Salvador ha ricordato anche i numeri del Premio: i partecipanti sono stati 535, 454 nella sezione della poesia in lingua italiana (347 nel 2009) e 81 nelle lingue delle minoranze etnolinguistiche italiane e nelle parlate locali (60 nel 2009). Per quanto riguarda la provenienza, la regione più rappresentata è il Friuli Venezia Giulia con 76 partecipanti, seguita dal Veneto, 73, Lombardia, 47, Emilia Romagna, 45, Lazio, 38, Toscana, 36, Puglia, 30, Piemonte e Campania, 21, Sicilia, 20, Calabria, 17, Marche, 14, Liguria, 13, Abruzzo, 12, e a seguire le altre. Poesie sono arrivate anche da Austria, Canada e Gran Bretagna.

Il saluto conclusivo lo ha portato l’assessore regionale Elio De Anna, che ha ricordato l’impegno della Regione per sostenere queste manifestazioni che sono anche un valido veicolo di promozione del territorio.

I momenti musicali sono stati affidati a Glauco Bertagnin, dal 1980 altro primo violino solista de “I Solisti Veneti”, e alla fisarmonica del maestro Gianni Fassetta, che ha un legame speciale con il Premio: vi ha partecipato fin dalla prima edizione, musicando diverse villotte del poeta di Barcis.

Anche quest’anno Barcis è diventata per un giorno il “luogo della poesia” con l’omaggio del Premio Letterario Nazionale Malattia della Vallata a poeti che hanno contribuito a far conoscere e valorizzare la lingua friulana nelle parlate locali: dopo Novella Cantarutti e Umberto Valentinis, quest’anno il riconoscimento è stato assegnato a Pierluigi Cappello, una delle voci alte della feconda stagione della poesia del dopo Pasolini, che è nella terna, insieme a Fernando Bandini e Michele Sovente, del “Premio Viareggio – Poesia 2010”.

Alle 15, sempre nel piazzale di Palazzo Centi, è stato presentato il volume “A volte parole si alzano in volo”, antologia del Premio “Giuseppe Malattia della Vallata 2008-2009”, cui è seguito il concerto del duo Bertagnin Fassetta. Il programma ha visto poi la presentazione del libro di Pierluigi Cappello “Mandate a dire all’imperatore” e la conversazione dell’autore con Aldo Colonnello e Fabio Franzin.

Il pomeriggio si concluso con la consegna del riconoscimento al poeta friulano “che ha saputo dare alta ed apprezzata voce alla poesia del Friuli Venezia Giulia”.