Tusiani tiene a battesimo Gargano Letteratura


Il 4 luglio 2009 a Vico del Gargano con uno straordinario reading di poesia in quattro lingue

E’ stato un incontro ad alta tensione emotiva quello con Joseph Tusiani impegnato nel suo applauditissimo reading di poesia in quattro lingue (inglese, italiano, latino, dialetto garganico) nella suggestiva Corte federiciana del Castello di Vico del Gargano il 4 luglio 2009.

Alla vigilia della partenza per gli Stati Uniti, dopo una lunga vacanza in Italia con base a San Marco in Lamis suo paese natale, il poeta italo-americano ha aderito volentieri all’invito rivoltogli dal Comune di Vico del Gargano , tenendo pure a battesimo la rassegna Gargano Letteratura che si svolgerà dal 5 al 13 settembre 2009 nei comuni di Ischitella e Vico del Gargano.
Nell’occasione, presenti i sindaci di Vico Luigi Damiani e di Ischitella Piero Colecchia, l’assessore alla Cultura di Ischitella Anna Maria Agricola ha presentato in anteprima il programma della Rassegna letteraria in corso di perfezionamento.

Vincenzo Luciani ha delineato i tratti essenziali della poliedrica personalità di Tusiani (poeta, saggista, narratore, traduttore) della sua vicenda esistenziale segnata dall’emigrazione e dall’affermazione nel campo universitario e letterario. Tusiani è un emigrante tipico e atipico allo stesso tempo. Tipico perché segue gli esodi verso l’America: lascia l’Italia nei primi anni del ’40 con l’ondata di tanti altri giovani intellettuali. Atipico perché non proprio sospinto dalla ricerca di un lavoro, ma da laureato arriva a New York per conoscere il padre partito prima della sua nascita e mai più tornato.
Un trapasso di frontiere che avviene con la conservazione delle proprie radici, dei valori di base, della religiosità e che, ad uno sradicamento, richiede un radicamento proprio per questione d’integrità. Anche da tutto questo derivano i testi poetici in quattro lingue, che i partecipanti hanno potuto godere in inglese, latino, italiano e in dialetto sammarchese seguendo l’onda ammaliatrice della soave voce dell’ottantacinquenne poeta e ammirandone la grandezza e la sensibilità. Gli attori Michele Angelicchio e Antonella Fania hanno letto con bravura i testi tradotti in italiano.
La maggiore produzione letteraria tusianea resta legata ai versi in latino. Un numero elevatissimo tanto da superare quantitativamente quello dei grandi poeti classici della latinità. Attualemnte è considerato uno dei più grandi poeti neolatini a livello mondiale.
Ma oltre alla mole ed alla qualità dell’opera del Tusiani spicca il suo impegno nella traduzione in inglese di tutti gli autori principali della letteratura italiana (da Dante a Petrarca, a Tasso, al Leopardi al Pascoli). Luciani in proposito ha fatto rilevare come quelle del poeta garganico siano traduzioni non di un freddo traduttore editoriale ma di un poeta che traduce gli altri poeti, con sensibilità di poeta, immedesimandosi in essi e riproducendone spesso il ritmo, il suono, la sensibilità.

Quella del reading è stata un’esperienza memorabile per tutti gli intervenuti che hanno acquistato numerosi libri di Tusiani che il poeta ha autografato uno ad uno, mostrando una grande sensibilità e disponibilità.
Il sindaco di Vico al termine della lettura ha donato una targa ricordo dell’incontro dedicata “a Joseph Tusiani, poeta in 4 lingue” il sindaco di Ischitella ha donato un cesto di dolci di produzione locale.
Infine foto ricordo e scambi di impressioni e di sensazioni tra il pubblico e l’autore della lettura poetica. Un saggio di ciò che avverrà in settembre con Gargano Letterature, nella quale i partecipanti avranno la possibilità di incontrare in maniera ravvicinata le personalità del mondo della cultura in cartellone e di conversare con loro.
Vincenzo Luciani, direttore della rassegna, ha definito Tusiani “ambasciatore del Gargano nel mondo” e “battezzatore” di “Gargano Letteratura”.
La presenza del poeta è stata infatti l’occasione per presentarla in anteprima. Un progetto questo che si svilupperà dal 5 al 13 settembre, il cui programma (di cui riferiamo a parte) è stato descritto dall’assessore alla cultura di Ischitella Anna Maria Agricola. La manifestazione è certamente ambiziosa; la “sfida” è stata lanciata, ora si tratta di vincerla. Le condizioni e la volontà ci sono. Ischitella e Vico insieme sono i propulsori di un progetto che intende proiettare a livello nazionale il Gargano come propositore di una sua proposta culturale globale.

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