Lia Cucconi




[EMILIA ROMAGNA] Lia Cucconi è nata a Carpi di Modena. Vive fra Torino e la Piana d’Albenga. Diplomata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, è docente di Attività Espressive.

 

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti dal 1970. Fra i più recenti: 1994 Inclusa Biennale “Città di Modena”; nel 2000 “Intrusiva” Poesie. Edizioni Il G.d.U. Bernasconi. Lugano (CH) e Saggio: Letture critiche su Cesare Ruffato” Quaderni di Hebenon Burolo (To), nel 2002, D’Albenga. Poesie. Ed. Il Quartino Torino. Nel 2003, Premio Noventa-Pascutto: Poesia in Dialetto: 1° premio S.Stino di Livenza. Venezia. Nel 2005, Premio “Giovanni Pascoli” Sez. Dialetto: finalista con “Canteda” Ed.Il Quartino To. Nel 2006 “In ora:Torino” Poesie Ed. “La Baracca Verde” Albenga-Savona.

 

Le poesie di Lia Cucconi


I parivn gossi d'aqua e as

Da Sicuterat (Cos era e sar)

 

 

I parivn gossi daqua e as

al paroli chi pasevn da i c

a la bocca e is piantevn a tania

in di pinsr: MOBILITA: a c!

 

E lra cme avr na brsa in dal man

cla-t bruseva  la via di t an

e dser nm cun la fvra in di d.

 

La sit lra dvintda n spc

e na vedrina vda,

m am sintva dser na veca rda:

e a g sl sinquantan.

 

 

Sembravano gocce dacqua e aceto / le parole che passavano dagli occhi / alla bocca e si conficcavano a tenaglia / nei pensieri: MOBILITA: a casa! // Ed era come avere una brace nelle mani / che ti bruciava la voglia dei tuoi anni / e dessere uomo con la febbre dei giorni./ / La citt era diventata uno specchio / una vetrina vuota, / io mi sentivo dessere una vecchia ruota / e ho solo cinquantanni.





Riunoun: maledśioun, vś, parli.

Riunoun: maledśioun, vś, parli.

Scrni d plastica e chrti scianchdi.

Scimda l la cugniśoun, l rtta

lilusoun dser m chi n valr

d scambi: al lavr? Nuśl sotta al cl!

 

A minvi vers la prta; al cil d nvli

al me strśae fra al veint amper d vder

dagli mbri a cavl

 

Col man in bisca a vgh per i pordgh,

Turein la sbiaśa in dal ls dal sott-sra:

śit amga?śit me deśmga?

A pens. Na sigartta, am trmma al man.

Al machni al radn la strdaa vgh

 

Riunione: maledizioni, voci, parole / Sedie di plastica e carte strappate. / Tolta ogni comprensione, si rotta / lillusione dessere uomini con valore / di scambio: il lavoro? Un uccello sotto al culo! // Mavvio verso la porta; il cielo di nuvole / mi strozza e nel vento mi sembra di vedere / delle ombre a cavallo. // Con le mani in tasca vado per i portici, / Torino si mastica nelle luci del tramonto. / Citt amica? Citt a me nemica? / Penso. Una sigaretta, mi tremano le mani. / Le macchine  grattano la stradavado