Franco Fresi


Poeta in italiano e in sardo-gallurese

[SARDEGNA] Franco Fresi è nato a Luogosanto il 6 giugno 1939, vive e lavora a Tempio Pausania (Sassari). Gran parte della sua produzione letteraria è legata al mondo della scuola (laureato in pedagogia, è stato direttore didattico, ora in pensione), ha scritto una raccolta di racconti per ragazzi e molti testi didattici, pubblicati da "La Scuola" di Brescia.

Nel 1987 ha pubblicato il libro di poesie in sardo-gallurese, A innommu di lu 'entu, (In nome del vento), Janus, Cagliari. Nel 2005 con la raccolta Passoni e cosi (Persone e cose) si è classificato al secondo posto del premio nazionale di poesia in dialetto “Città di Ischitella-Pietro Giannone”.

In italiano ha pubblicato le raccolte di poesia: Coincidenze, Edizioni della Torre, Cagliari 1980; L'ancora e la memoria, con prefazione di Manlio Brigaglia, Edizioni della Torre, Cagliari,1985; Epigrammata e versi d'amore, con prefazione di Maria Luisa Spaziani, in una collana diretta da Giacinto Spagnoletti; Canti d'acqua e di terre, Soter, Sassari 1995, che è stato tradotto in ungherese; Del dormire, la sera, con prefazione di Alberto Cappi, "I Quaderni del Circolo degli artisti", Faenza, 2005.
È presente in diverse antologie poetiche tra le quali Ritratti della Poesia, "I Quaderni del Circolo degli Artisti", Faenza ,1998, curato da Ezio Raimondi, con fotografie di Guglielmina Otter.

Ha scritto anche un piccolo saggio su come si può insegnare a scrivere versi anche ai più piccoli: Il maestro, i bambini, la poesia, Eldonejo, Padova 1995. Per la Newton & Compton ha scritto Antica Terra di Gallura, Roma 1994, e Banditi di Sardegna, 1999.
Del 2005 è la pubblicazione di Sardegna dei sortilegi (Newton Compton), scritta a più mani (Franco Fresi, Franco Enna, Natalino Piras, Gianluca Medas). Sempre nel 2005 ha curato La sabbia del giorno, un'antologia dei poeti paraguayani in lingua spagnola con traduzione italiana a fronte.

Collabora da anni alla pagina culturale dell'Unione Sarda e ad altri giornali.

Le poesie di Franco Fresi


Saldigna-Paraguay

da Passoni e cosi


Paraguay, tarra undi lu 'àrru

è caldu e lu statiali

è fòcu d'aria e d'ea.

Tarra undi pa vinti guaranì ti pòltan' a vidé'

l'antichi abitadori di la silva,

come besti'illu pàttiu

scuntenti d'apparì.

Tarra undi in Chaco Mannu

si sùlpani salpenti 'acchi intréi.

Chici, è la mancanza di la minima sumiddha

chì te mi fac'ammintà, isula méa

di 'entu e pétra. Ma candu

mi lacarài paltì libaru, fendi

finta d'abbandunatti, ulmi lachendi

ill'ea pa no sighimmi? O fossi

è tuttu a lu riessu e socu éu

fattu di te di sali ea e fòcu

a no lacatti mai o pultammìtti in dugna lòcu?


SARDEGNA-PARAGUAY - Paraguay, terra dove l'inverno è caldo e l'estate / è fuoco d'aria e di acque. / Terra dove per venti / guaranì ti portano a vedere / gli antichi abitatori della selva, come bestie nel chiuso, / restii ad apparire: / Terra dove nel gran Chaco / inghiottono i serpenti vacche intere. / Qui è l'assenza / di affinità / a farmi ricordare di te, isola mia / di vento e pietra. / Ma quando / mi lascerai partire, libero, fingendo / di abbandonarti, orma lasciando / nell'acqua per non seguirmi? O forse / è tutto nelrovescio e sono io, fatto di te, di sale acqua e fuoco / a non lasciarti / o portarti con me ovunque vada.





Tra marit'e muddhéri

Si due furistéri

arréan'a tirassi

ca' vinci è lu puntéri

 

Ma tra marit'e muddhéri

tocc'a unu a cagliassi.


TRA MARITO E MOGLIE - Se due forestieri / arrivano a spararsi / chi vince è chi spara meglio. / Ma tra marito e moglie / spetta a uno star zitto.