Una poesia inedita di Gian Piero Stefanoni




Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa poesia inedita di Gian Piero Stefanoni

Ad una lettura di versi presso l'Accademia d'Ungheria in Roma

Cosa attendevano le ginocchia basse,
gli occhi carponi- strette al buio
e alla fila- la fine già prevista,
la lettura iniziata? Cosa tra bocche
benedicenti, lo sguardo fisso
nella capitolazione di anime e stati,
di luoghi e disdicevoli angeli?

Forse nello slancio sicuro del dicitore
non la parola presa a prestito
per una preghiera che non giunge
o lo svanire di una vittoria
nella corsa che era di un altro.

Ma l'arrivo del vento che dice la notte
come in quegli occhi di cui non si ricorda
il colore, l'amore prima della morte
come nelle ragazze prime a voltarsi.

Per Dana Podracká
 

Dana Podracká, slovacca, nata nel 1954, è poeta, saggista e autore di libri per bambini