Ischitella città dei poeti il 3 e 4 settembre 2016


Libri, reading e assegnazione del XIII Premio nazionale di poesia nei dialetti d’Italia Ischitella-Pietro Giannone

Sabato 3 e domenica 4 settembre 2016 Ischitella (FG) diventerà a tutti gli effetti la città dei poeti nelle lingue locali d’Italia. Gli Amici del Premio Ischitella-Pietro Giannone garantiranno la migliore accoglienza ai poeti che da ogni parte d’Italia parteciperanno all’evento. A questo scopo è stato predisposto un apposito pacchetto turistico particolarmente vantaggioso. In particolare il B&B Torre del Lago  applicherà uno sconto del 20 per cento sulla tariffa a favore di poeti e appassionati di poesia che vorranno seguire la due giorni poetica ischitellana.
 
Sabato 3 settembre 2016 ore 21 presso il B&B Torre del Lago FOCE VARANO, Contrada Torre Varano si terrà la presentazione da parte di Rino Caputo (Università di Roma Tor Vergata) del libro 43 poeti per Ischitella (Edizioni Cofine) a cura di Vincenzo Luciani. Il volume contiene i testi di altrettanti poeti di tutte le regioni italiane dedicati al fascinoso centro garganico.
La presentazione del libro sarà accompagnata dalla lettura di testi dedicati a Ischitella dei poeti; Franco Ferrara (Apricena), Luigi Ianzano (San Marco in Lamis), Vincenzo Mastropirro (Ruvo di Puglia), Fernando Martella (S. Paolo Civitate), Franco Pinto (Manfredonia), Riccardo Sgaramella (Cerignola), Valerio Agricola, Vincenzo Luciani, Rocco Martella, Nino Visicchio (Ischitella)
A seguire si terrà il reading dei poeti vincitori del Premio Ischitella-Pietro Giannone: l’umbra Nadia Mogini, il siciliano Nino Fraccavento, il veneto Paolo Steffan.
Vincenzo Mastropirro eseguirà interventi musicali col flauto.
 
Domenica 4 settembre sempre alle ore 21 a Ischitella in piazza San Francesco ci sarà l’assegnazione ufficiale della XIII edizione del Premio Ischitella 2016 alla vincitrice Nadia Mogini alla quale saranno consegnate le 100 copie del libro fresco di stampa contenente la sua raccolta poetica inedita in dialetto perugino Íssne (Andarsene) giudicata meritevole del Premio dalla Giuria composta da Franzo Grande Stevens e Dante Della Terza (presidenti onorari), Rino Caputo (presidente), Ombretta Ciurnelli, Manuel Cohen, Vincenzo Luciani, Giuseppe Massara, Cosma Siani, Marcello Teodonio. Secondo classificato Nino Fraccavento, con Frevi di marzu (Febbre di marzo), in dialetto siciliano di Ramacca (CT), terzo Paolo Steffan di Castello Roganzuolo (San Fior - TV) con Frazhun (Frantumi), in un dialetto di area trevigiana di Sinistra Piave.
L'evento sarà introdotto dalla Banda Musicale Pietro Giannone e si avvarrà di interventi del Coro Canticorum Jubilo diretto dal M° Michele Castelluccia
 
Il libro 43 Poeti per Ischitella (Ed. Cofine) contiene i testi di 43 poeti e scrittori dedicati al centro garganico e alle sue bellezze paesaggistiche, ambientali, artistiche e storiche.
Gli autori presenti sono: Sebastiano Aglieco, Valerio Agricola, Lino Angiuli, Ettore Baraldi, Giovanni Benaglio, Remigio Bertolino, Nico Bertoncello, Loredana Bogliun, Salvatore Bommarito, Cettina Caliò, Maurizio Casagrande, Ombretta Ciurnelli, Lia Cucconi, Mario D’Arcangelo, Anna Elisa De Gregorio, Nelvia Di Monte, Franco Ferrara, Franco Fresi, Francesco Gabellini, Francesco Granatiero, Vincenzo Luciani, Giovanna Marini, Fernando Martella, Giuseppe Massara, Mario Mastrangelo, Giovanni Nadiani, Maurizio Noris, Roberto Pagan, Alfredo Panetta, Renato Pennisi, Giancarla Pinaffo, Franco Pinto, Antonella Pizzo, Claudio Porena, Giuseppe Samperi, Achille Serrao, Riccardo Sgaramella, Giuseppe Tirotto, Franco Trequadrini, Joseph Tusiani, Pier Franco Uliana, Nino Visicchio.
Il libro è illustrato con numerose foto di Ischitella e delle sue più significative località, si avvale della presentazione del prof. Rino Caputo dell’Università di Roma Tor Vergata.
 
La raccolta Íssne (Andarsene) si è classificata al primo posto nell’edizione 2016 del Premio Città di Ischitella-Pietro Giannone. I pregi della breve e notevole raccolta di Nadia Mogini (un vero e proprio canzoniere in absentia) sono molti, ma tutti richiamano a una idea della poesia che ha a che fare con la pulizia formale e con la semplicità che attinge al dialetto perugino. I versi sono essenziali, calibrati e misurati, spesso in rima, mai ovvia. Ricorda molto per nitore e per profondità certe soluzioni di Giorgio Caproni e, per chiarità, il magistero di Sandro Penna. La rastremazione formale, tesa a una lingua basica, porta alla formulazione di composizioni brevissime, ordinate in sequenza, quasi a scandire la vicenda luttuosa, il diario privato della pena del vivere, in una tensione monologante dal rintocco sommesso, che va a stanare, in un ossessivo e disincantato domandarsi sulla pagina, quel che la poesia salva o recupera nel mare della perdita.