Giorni Diversi di Paolo Buzzacconi


Recensione e scelta di poesie di Maurizio Rossi

“In queste pagine non vi è alcuna volontà di insegnare niente a nessuno, ma solo un profondo bisogno di dire grazie alla vita per ciò che mi ha concesso...” Con queste parole l'Autore presenta la sua opera (Giorni Diversi, ed. Effigi, GR, 2015), rivelando non solo il suo intento poetico, ma anche una modestia rara tra i poeti; ancora: “ ...l'unica vera libertà che abbiamo è quella di lasciar liberi i nostri pensieri, di concedere loro la scelta di spiccare il volo o rimanere nei meandri della coscienza...” Questo è il mondo poetico di Paolo, espresso con assoluta chiarezza nelle sue composizioni: un mondo dove il pensiero è libero, dove la libertà è nel cuore e negli occhi

 
Tra cielo e mare
 
Ci sono sere
che ad occhi chiusi
riesci a vedere
ciò che hai nel cuore.
 
Ti senti libero
e puoi volare
sopra le cose
senza valore.
 
E per un attimo
ripensi a quando
eri un sorriso
tra cielo e mare.
 
Il linguaggio è chiaro, diretto, ma la costruzione poetica - metrica, assonanze, consonanze- è ben evidente e rivela cura e attenzione non solo al pensiero, anche alla forma; il verso preferito è l'endecasillabo, che ritma ed accentua il carattere “itinerante” e riflessivo del Poeta, sia che viaggi con il pensiero, sia con il suo movimento
 
In su la cima
 
Anche stamane il vento soffia forte,
contrario- come sempre- al mio sognare.
M'aggrappo a questa fredda, nuda roccia,
riprendo fiato e poi torno a salire.
La strada è lunga, ripida, insidiosa,
ma non c'è nulla che mi può fermare.
Io sono qui, legato al mio presente,
ma l'anima è lassù, che bacia il sole.
 
 
Vento
 
Nell'infinito mondo dei ricordi
i giorni non son fatti di minuti
ma di carezze, lacrime, sospiri,
di mille piccolissime emozioni.
E nella leggerezza del passato
noi siamo solo un volo di aquiloni:
cerchiamo invano di spezzare il filo
e poi torniamo lentamente al suolo,
cadendo nella trappola del tempo.
Come se il nostro amore fosse vento.
 
Nella costruzione delle sue poesie, Buzzacconi cura particolarmente la chiusa, come un abile tessitore che chiude bene l'ordito: così, pensieri ed emozioni restano nella trama, legati alle parole; ma si rivelano in forme e colori. Le emozioni spesso nascono da una visione attenta e rispettosa delle cose e degli ambienti di vita
 
Meriggio
 
Sono seduto e guardo le formiche,
cercando inutilmente di capire
quante di loro sanno dove andare
e quante invece vagano nel sole.
L seguo con la punta delle dita,
come per aiutarle ad arrivare,
ma all'improvviso vedo la mia vita
e scopro tutto il vuoto che ho nel cuore.
E, come un bimbo, sogno di fuggire
 
 
Sul treno del ritorno
 
Lampi di viali persi nel tramonto
di sole che rimbalza tra le chiome,
con l'anima che affonda nei ricordi
in un suadente, morbido cullare
che sa di pace, di braccia materne.
Sul treno del ritorno mille sguardi
che puntano allo stesso, vecchio cielo,
che celano il medesimo pensiero.
Tornare a casa è dolce navigare,
ti da la forza di dimenticare
che il tempo corre, non si può fermare
e non c'è spazio al mondo per sognare.
Sul treno del ritorno, quanto amore!
 
La poesia di Paolo è gratitudine, ricordo, malinconia: su tutto forse prevale la “pazienza” come coscienza e accettazione della vita che non può essere diversa da come è; ma, ci dice il Poeta, è proprio la “pazienza” che riesce a ricomporre insieme, il ricordo e la malinconia, la tenerezza e il dolore: secondo il detto di Rousseau “La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce”
 
 
Sono tornato a sciogliermi nel vento
per ascoltare il battito del mare
e nel sentire correre via il tempo
ho stretto i pugni fino a farmi male
...
Ed ora, solo su questa panchina,
mentre la tenerezza si allontana
mi appoggio lentamente al mio dolore
e poi tramonto, proprio come il sole
 
(In riva al cuore)
 
Paolo Buzzacconi Giorni Diversi, ed. Effigi, GR, 2015
 
Paolo Buzzacconi, romano, compone sia in lingua che in dialetto poesie, racconti e favole. Socio dell'Accademia Romanesca e dell'IPLAC, frequenta il Centro Romanesco Trilussa. Relatore alla presentazione di romanzi e raccolte poetiche, giurato in diversi concorsi letterari, ha ricevuto riconoscimenti, tra i quali: “Elia Catalano” di Ostia, “San Giovanni”, “Il dolce stile eterno” dell'Accademia Alfieri di Firenze e “Laudato si' o mi' Signore” di Falconara e “Voci” di Abano Terme.
 
Maurizio Rossi
 
Pubblicato il 18 febbraio 2016