Assegnato ai vincitori il Premio Vincenzo Scarpellino 2015


Il 14 giugno 2015 al Teatro Biblioteca Quarticciolo con la partecipazione dei poeti, della Giuria, del cantante Giorgio Onorato e del Coro Accordi e Note

Due brani musicali eseguiti dal Coro Accordi e Note diretto dal M° Roberto Boarini ha aperto il 14 giugno 2015  nel Teatro Biblioteca Quarticciolo la cerimonia di assegnazione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio “Vincenzo Scarpellino”.
Il poeta e performer Leone Antenone ha declamato un sonetto del poeta romanesco Scarpellino (1934-1999) e dato il benvenuti alla V edizione del Premio organizzato dall’Associazione L’INCONTRO con la collaborazione dell’Associazione Periferie e il patrocinio dell’UNPLI Lazio.
Era presente in sala Pina Scarpellino, mentre Paula Gallardo Serrao, impossibilitata a partecipare, ha inviato un messaggio augurale. Presenti in sala e sul palco i membri della giuria: Cosma Siani (presidente), Pietro Paris (segretario), Francesca Dragotto, Giorgio Grillo, Vincenzo Luciani, Rossano Tantari (assenti giustificati Paolo D’Achille e Franco Onorati).
Un vivo ringraziamento è stato rivolto dal presidente del Centro Culturale Lepetit Giorgio Grillo ai poeti partecipanti, alla Giuria e agli sponsor che hanno reso possibile la manifestazione: il Consorzio Cooperative di Abitazione AIC, l’agenzia immobiliare REMAX, la Cooperativa Capodarco e l’associazione Volontari di Capitano Ultimo, l’enoteca Cardeto di via di Tor Vergata, la Fioreria Daniela, il Centro Servizi Cesercom, Mirò, parrucchiera e estetista di via Candiani, l’Italiana Assicurazioni, La Rigenera di via Candiani, L’Arte Pefetta di Paola Cenciarelli di via dei Frassini, il ristorante Pizzeria Jasmin.
Il presidente della Giuria Cosma Siani ha ricordato che, nel nome di Vincenzo Scarpellino e di Achille Serrao (1936-2012, ideatore del Premio) è proseguita l’azione di riscoperta e di valorizzazione dei dialetti, della poesia nei dialetti del Lazio e anche di una forma poetica e musicale non più in auge, quella dello stornello, un’innovazione quest’ultima introdotta nella IV edizione di un Premio che ha saputo guadagnare i consensi dei poeti e della critica letteraria. L’Antologia del Premio Scarpellino 2015 edita da Edizioni Cofine e disponibile in sala sottolinea l’opera di recupero e di valorizzazione della poesia nei dialetti laziali che sta alla base del Concorso.
Dopo la motivazione generale sul Premio di Cosma Siani si è avviata la premiazione dei vincitori della Sezione Stornelli a partire dal 3° classificato Pierino Pennesi (dialetto di Allumiere, RM) che ha cantato i suoi tre stornelli. Si sono limitate invece alla lettura dei loro stornelli la seconda classificataFrancesca Di Castro (dialetto romanesco) e la vincitrice della sezione Maria Pia Santangeli (dialetto romanesco), residente a Rocca di Papa.
Il compito di cantare i loro stornelli infatti è stato affidato a Giorgio Onorato, storico cantante romano noto sin dagli anni ’50, nonché stimato protagonista di programmi radiofonici e televisivi che, nonostante i suoi 88 anni, ha stupito con la sua meravigliosa voce il folto pubblico, trascinandolo a scroscianti applausi e cantando anche un paio di canzoni romanesche, suoi “cavalli di battaglia”. Al termine della sua performance gli è stata consegnata una targa con la dicitura: A Giorgio Onorato, straordinario interprete della canzone romana.
Hanno poi letto un loro testo i poeti finalisti: Carlo De Paolis (dialetto di Civitavecchia e vincitore della 2° edizione del Premio Scarpellino), Gaudenzio Vannozzi (di Genzano, romanesco) e Valerio Volpi (di Anguillara Sabazia, romanesco)
Sono stati poi premiati il 3° classificato Angelo De Santis (dialetto di Ceccano) – nella persona della poetessa Antonietta Tiberia che ha declamato i testi del poeta impossibilitato a partecipare per motivi di salute e ritirato in sua vece il premio. Cosma Siani ha letto la motivazione della Giuria: “Angelo De Santis si attiene a forme tradizionali (quartine, sonetti) e ad argomenti prevedibili in poesia dialettale (amore per i luoghi, personaggi di paese, atti e costumanze), ma lo fa con abilità metrica, ricchezza di lessico, ed alcune immagini vivide (vedi in particolare ‘Il grembiule di Rosa’), che rendono apprezzabile la sua propensione locale”.
Ha letto due suoi testi il poeta 2° classificato Bruno Fiorentini (dialetto romanesco) riguardo ai quali la motivazione della Giuria afferma che “si impongono all’attenzione la varietà lessicale (nomi di uccelli e animali, come in ‘Palude’), belle immagini, intensa sonorità nel verso, senso del ritmo. Attrae l’atmosfera fascinosa, quasi di mistero, di cui sa impregnare le proprie descrizioni d’ambiente (in particolare ‘Nebbia’)”.
Ha letto con un filo di emozione i tre testi che gli hanno valso la palma di vincitore della quinta edizione del Premio Marcello Nardo (dialetto romanesco) e in un certo senso “enfant du pays” perché abitante nel vicino quartiere di Centocelle. A proposito di Nardo, artisticamente soprannominato “Cassandrino Bellicapelli”, la  motivazione della Giuria recita: “Marcello Nardo incline alla descrizione del proprio ambiente, la vivifica grazie alla freschezza e incisività del linguaggio, associate a un’accurata scelta di temi e argomenti, anche contemporanei, che senza dubbio riscattano il cliché locale e ambientale, e conferiscono forza espressiva alla sua dizione. Da apprezzare l’uso di versi sciolti e polimetrici, come in ‘Coriannoli’”.
 
 
Marcello Nardo nasce a Roma nel 1978. Scrive da sempre racconti e poesie sia in lingua che in dialetto romanesco. La sua raccolta di racconti dal titolo Conversazioni con un gargoyle (Il Rovescio, 2009) si è classificata al secondo posto nella XII edizione del premio internazionale Mondolibro. Pubblica le sue poesie romanesche su facebook con lo pseudonimo di Cassandrino Bellicapelli. Tra i finalisti della poesia inedita del Premio “Salva la tua lingua locale” nel 2014, è il vincitore del Premio Vincenzo Scarpellino 2015.

Maria Pia Santangeli è nata a Montespertoli (FI), vive da quarant’anni a Rocca di Papa, nei Castelli Romani. Ha pubblicato per Edilet Rocca di Papa al tempo della crespigna e dei sugamèle (1994 e 2003), Boscaioli e carbonai nei Castelli Romani (2005), Streghe, spiriti e folletti (2012) tutti editi da Edilazio, due libri per ragazzi: le quattro fiabe de Il Principe degli specchi (Sovera, 2000) e il breve romanzo ecologico Arbìn bambino albero (Ragazzi Editors,2008). È la vincitrice della sezione stornelli del Premio Scarpellino 2015.

2015-06-18