La bellezza non si somma di Roberto Maggiani


Nota e scelta di poesie a cura di Anna Maria Curci

Roberto Maggiani, La bellezza non si somma (italic 2014)

La bellezza non si somma manifesta, dandole voce e luce che a pieno diritto aspirano a una dimensione universale, la tensione verso il dire poetico di colui che ha scelto una professione scientifica − Roberto Maggiani è fisico e ben conosce la differenza tra i due linguaggi, i punti di scissione, i confini netti, così come le congiunzioni che, nella loro singolarità, si incamminano più verso il prodigio che verso la regola. La rinnovata insoddisfazione nei confronti del linguaggio scientifico, la bellezza ‘attraverso’ e ‘oltre’ («Quando ormai più né numeri e figure/ chiave saranno di tutte le creature», scriveva Novalis, poeta caro a Maggiani e come Maggiani attivo in una professione scientifica) si fanno feconde dispensatrici di forme diverse, dall’idillio all’aforisma all’istantanea che cattura epifanie del tempo, tra mode ed eterni ritorni.
No, non si somma la bellezza, ma solo chi sa scorgere la rete, chi ha la ventura oppure sceglie l’azzardo di tesserne le maglie, dà senso alla parola. Attribuzione di senso e ricerca della verità sono intimamente collegate nella rete disegnata dalla bellezza; Roberto Maggiani è perfettamente consapevole che andare incontro al suo mistero, nei regni della natura, “nell’acqua screziata d’azzurro e verde” di uno stagno al mattino, così come nell’intuizione di un “altro mondo”, non è impresa priva di pericoli. Scovare e scavare, immergersi e immaginare, allontanarsi dal sentiero comune e svelare esigono un tributo salato: “La verità nascosta si paga, / eccome se si paga”. (Anna Maria Curci)

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Il calore percuote i tamburi della terra.
Onde srotolate come tappeti
invitano nella tenda azzurra del cielo.
Una folla invisibile
batte i piedi danzando –
vibra il cosmo.

(dalla sezione I, p. 12)

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Una persona

Nel gioco improvvisato è veloce.
La sua bellezza è inscritta
nel giallo-verde degli occhi
e nella geometria del viso.
In costume è la creatura perfetta
l’evidente bellezza.
Potrebbe essere assimilato a un dio
forgiato dai quattro elementi
raccolti sull’isola.

(dalla sezione II, p. 19)

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La paura

È un qualunque mattino di serenità:
il sole alto sull’orizzonte marino
la nuvola bianchissima nell’azzurro subtropicale
la palma ondeggiante lungomare
il frastuono dell’onda sulle pietre.

Minuti sospesi
sul baratro dell’inesistenza –
ma noi di questo non ci preoccupiamo.
Nell’Universo del vuoto metastabile
(potrebbe disintegrarsi da un momento all’altro)
qualcuno si spaventa per una sirena
un incendio improvviso nel bosco
un forte vento.

La paura
è solo un momento in cui vediamo
riflessa nel mondo
la precarietà
della rete che ci sostiene.

(dalla sezione III, p. 26)

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C’è un’intera notte per pensare –
l’oceano nelle narici
il chiaro di luna che lo addolcisce.
Penso con la stessa frequenza del vento –
finché nella bassa marea e nell’alba
risplende tutta la parte di realtà
che dà sostanza al nulla del mondo.

(dalla sezione IV, p. 30)

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Qui attorno c’è silenzio
e tanto basta.
Ma qualcuno – insoddisfatto –
ha da aggiungere
un suono malmesso:
una stonatura
d’apparente armonia.

(dalla sezione V, p. 42)

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Nello spazio confinato di una tazza –
nella sua ombra tonda – è la tua identità
il tuo evidente successo sul mondo:
la bellezza non sommabile del cosmo.

(dalla sezione VI, p. 48)

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Caduta

Sono qui a scrivere di stelle e particelle
di bolle di Big Bang ed espansioni inflazionarie
di ciò che forse è stato o non sarà mai.

Ma poco più in là cado nell’amore:
di questo vorrei parlare
di ciò che non so dire.

(dalla sezione VI, p. 69)

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La verità nascosta si paga.
Eccome se si paga –
ha lo stesso prezzo di un destino
bruciato.

(dalla sezione VII, p. 65)

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Roberto Maggiani è nato a Carrara nel 1968 e vive a Roma, dove insegna. Laureato in Fisica all’Università di Pisa, è divulgatore scientifico e poeta. In particolare si occupa del rapporto tra poesia e scienza. Ha fondato, insieme a Giuliano Brenna, la rivista letteraria libera LaRecherche.it, di cui è coordinatore di redazione, e per la quale cura la collana di e-book “Libri liberi”, Questa è la sua tredicesima raccolta di poesie. Suoi testi e traduzioni dal portoghese sono pubblicati su varie riviste letterarie e antologie. (www.robertomaggiani.it)

 

2015-05-03