Ricordo di Brunella Bruschi




 

Una vita dedicata alla poesia quella di Brunella Bruschi, poeta perugina scomparsa domenica 1° marzo.
 
Mi piacerebbe oggi essere uno dei tanti suoi alunni per poter ricordare come esperienza viva e diretta l’entusiasmo e la competenza con cui animava corsi di scrittura creativa e laboratori teatrali.
 
Della poeta Brunella mi piace ricordare lo scavo della parola, il verso essenziale, il passo di danza che si coglie nel ritmo dei suoi versi, la competenza nel lavoro critico-letterario.
 
Dell’amica voglio ricordare la capacità affabulatoria nei racconti di vita e di scrittura, che riusciva a tenerci insieme pomeriggi interi, l’energia vitale, la semplice eleganza di gesti e movenze con cui si porgeva agli altri, l’intensa luce dei suoi occhi.
 
Domani, martedì 3 marzo, saremo in tanti a salutarla. Insieme alla certezza che Brunella resterà in me con la sua poesia, porterò nei miei pensieri questi suoi versi
 
È lei che resta qui a rinnegare il tempo
poiché di tutto è più importante il luogo e quel che dice
 
l’attimo del fiorire e non la morte
perché un tessuto resta in terra di radici risorte
(da Punto Smirne, 2013)
 
Ombretta Ciurnelli
 
 
Brunella Bruschi, laureata in Lettere classiche, ha insegnato nei Licei Scientifici dove ha organizzato laboratori di scrittura creativa e attività teatrali.
Insieme ad altri poeti, ha fondato il circolo culturale “Il Merendacolo” che per oltre un ventennio ha proposto alla città di Perugia serate sulla poesia contemporanea, ospitando i migliori poeti del Novecento.
Ha vinto importanti premi nazionali e internazionali, fra cui il Premio “S. Penna” (1988), il Premio “E. Montale” (1993), il Premio “M. Pavèl” (2000), il Premio “Nuove scrittrici” (2000), il Premio della critica “Città di Salò” (2007), il Premio “Il Casentino” (2009). Nel 2006, al Premio “Gens Vibia”, ha avuto il riconoscimento di “Poeta Umbro dell’anno”.
Ha pubblicato numerose raccolte poetiche:  Gioco d’attesa (Umbria Editrice 1983), Testi pretesti lineature (Fonema 1989), Il bistro e la sabbia (Thyrus 1997), Drama (Tracce 2001), Deep focus (Guerra 2005), Lune persuase (Fara 2007), Befane, maghi, rospi, rane e… altre creature per niente strane (Reactiv 2008), A che titolo (Morlacchi 2010), Elementi d’amore (Morlacchi 2011), Punto Smirne (Morlacchi 2013).
Sue liriche compaiono in numerose antologie nazionali, tra cui I 7 poeti del Montale, Scheiwiller 1994, Ci sono ancora le lucciole, Crocetti 2003, Vent’anni di poesia, Passigli 2002, Pater, Morgana 2007, Tracce, Ed. Tracce 2007, Poeti e poesia. È apparsa in varie riviste nazionali: PoesiaLe voci della lunaPoeti e PoesiaSilarusAnteremTracceLa rosa ne-cessariaAlla bottega, ed altre. Un suo contributo sull’opera di Marguerite Yourcenar si trova nel volume Un teatro di voci ed ombre, a cura di E. Cordasco (2008). Ha tradotto dal francese poesia e prosa (recentemente La cendre des jours di Bernard Mazo), e sue liriche sono state tradotte in inglese, spagnolo ed altre dieci lingue.