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Il rodigino Massimo Ubertone vince il premio Vico del Gargano 2010Con il romanzo breve “Natale in famiglia”. La premiazione il 29 agosto Massimo Ubertone di Rovigo è il vincitore della dodicesima edizione del Premio Vico del Gargano 2010 con il romanzo breve inedito Natale in famiglia. Gli altri finalisti erano: Mario Relandini di Roma (Il rogo di Kwame), Riccardo De Sanctis di Formello, RM (Un alibi perfetto), Antonio Giordano di Palermo (Un sorso di caffè), Arianna Ceraolo di Poggio Mirteto, RI (Gli squali). Lo ha decretato la Giuria del Premio formata da Domenico Cofano (presidente), Achille Serrao, Rino Caputo, Giuseppe Massara, Michele Afferrante, Grazia D’Altilia, Vincenzo Luciani, dopo aver esaminato i 124 romanzi brevi pervenuti e dopo una prima selezione di 8 opere, all’interno delle quali sono state scelte le prime cinque classificate. All’opera vincitrice sarà assegnato il premio consistente nella pubblicazione del romanzo, in 500 copie di cui 100 per l’autore, a cura di Edizioni Cofine e nell’assegnazione di 400 euro. A tutti i partecipanti alla dodicesima edizione 2010 verrà inviata copia del romanzo vincitore. Massimo Ubertone è nato il 25.11.1950 a Rovigo dove abita ed esercita la professione di avvocato. Per trent’anni i suoi unici e riluttanti lettori sono stati i destinatari di querele e ingiunzioni di pagamento. Solo nel 2009 ha deciso di tirare fuori storie e racconti vecchi e recenti che teneva in uno scomparto segreto della sua scrivania e li ha inviati a vari concorsi letterari. Del tutto inaspettatamente le sue storie sono piaciute ed in pochi mesi hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Suoi racconti, vincitori o finalisti in premi letterari, sono stati pubblicati dalle seguenti case editrici: Nottetempo, Felici, Tindari Patti, Montag, Giacchè, Il Cavedio, Nemo, Perrone, GL Editore. E’inoltre un appassionato di giochi di parole e di enigmistica: a giochi di sua invenzione sono state dedicate alcune puntate della rubrica “Lessico & Nuvole” a cura di Stefano Bartezzaghi su “Il Venerdì di Repubblica”. Unendo le due passioni per l’uso giocoso delle parole e per la narrativa ha recentemente inventato un nuovo genere letterario: quello dei racconti enigmistici. Si tratta di storie prevalentemente a sfondo umoristico che si dipanano come gialli, nelle quali però la sfida proposta al lettore consiste nella soluzione del gioco, mimetizzato nella vicenda, che dà il titolo ad ogni racconto: crittografia, rebus, scarto finale, ecc. Natale in famiglia 15 luglio 2010 |
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