Notizie sui libri da Roma |
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Giacomo Vit[FRIULI-VENEZIA GIULIA] Giacomo Vit, maestro elementare di Cordovado, in provincia di Pordenone, è autore di opere in friulano di narrativa (Strambs, Udine, Ribis, 1994; Ta li’ speris, Pordenone, C’era una volta, 2001) e di poesia (Falis’cis di arzila, Roma, Gabrieli, 1982; Miel strassada, Riccia, Associazione Pro Riccia, 1985; Puartis ta li’ peraulis, Udine, Società Filologica Friulana, 1998; Fassinar, S.Vito al Tagliamento, Ellerani, 1988; Chi ch’i sin..., Udine, Campanotto, 1990; La plena, Pordenone, Biblioteca Civica, 2002). Con Giuseppe Zoppelli ha curato l’antologia della poesia in friulano Fiorita periferia, edita nel 2002 da Campanotto di Udine. Ha pubblicato anche alcuni libri per l’infanzia. |
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Le poesie di Giacomo Vit |
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Impresc' da l'anima"Eco, chistu al è il falsèt ch'al pleava il siùn
ATTREZZI DELL'ANIMA - "Ecco, questa è la falce che piegava il sonno / dell'erba, questo il nero mantello che indossava / per confondere il corvo, questa la scatola / dove metteva il piacere del tabacco, questo l'amo / per stordire la trota, questa la penna, la piuma, / l'imbuto, la pietra…" / I giovani intanto scrivono sui computer quelle / parole che sanno di un altro mondo: domani / in un'aula dell'Università si cercherà / di dare sangue a questi attrezzi… / (Ma la giovincella con il piercing al naso, guardando / per la finestra, si accorge che fuori / c'è il fantasma del vecchio contadino che fa / le boccacce.) |
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L'oru di me pariMe pari al va a sgarfà
L'ORO DI MIO PADRE - Mio padre va a rovistare / al mattino presto / nel campo delle immondizie, / dove la gente / dimentica pensieri / di ferro, plastica, legno tarlato. / Lì cerca, con dita / di biscia raggrinzita, / una scheggia di vita: / una ruota di bicicletta, / un vasetto di vetro, un fanale / ancora funzionante. / Così, con quel poco / di oro / crede/ di ricostruire / il mondo / che attorno a lui / va / sfacendosi… |
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Zoucs di tiara (filastrociuta)Ventu a zuià a scùndisi,
GIOCHI DI TERRA (filastrocca) - Vieni a giocare a nascondino, / a nascondino fra i cespugli, / negli oscuri fossi, / nei ciglioni ghiacciati, / nei campi scorticati, / nel paese dei vermi, / vieni a sfuggire al mondo, / al suo malessere rotondo, / al suo cadere di sasso, / vieni a volare sul cielo di fieno, / a imprigionare nel letame il bene, / a inventarci il sereno, / vieni con i pupazzetti / di terra, / vieni nel luogo dove il cuore / ara? |
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