Notizie sui libri da Roma |
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Bruno CiminoGiornalista-pubblicista, Bruno Cimino è nato a Tropea il 17 novembre 1952.
Tra le sue pubblicazioni: Inchiostro di sangue (Sintesys Press - MI -1980); Riflessioni (Nuovi Autori - MI - 1985); Ragioni e intuizioni (M.L.P. - Roma - 1990); Tropea perla del Tirreno (Pubbliprint - Roma - 1993); Tutto Tropea e Dintorni (Trophaeum –1999).
Nel 1996 ha scritto e diretto il film documentario "Un amore chiamato Tropea" (produzione Trophaeum Movie -1996). L’esperienza cinematografica come regista continua con il film corto "Karma" (2002) e successivamente con un mediometraggio drammatico “Non per tutti è Natale” (2005). Ma continuano anche le pubblicazioni: “Misantropie”(2001), un’opera dedicata al teatro pubblicata nel 2001; “Immagini di Tropea” (2002) e “Amo la mia Terra” (2003). |
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Le poesie di Bruno Cimino |
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Amo la mia terraAmo la mia terra che odora d’antico, del paese io dico, dove sono cresciuto e più sotto, in riva al mare dove sono nato amo la risacca gli aranci, i limoni e i mandarini. Evoco immagini di mille scorribande dalle bianche spiagge e azzurre acque ai clivi verdeggianti delle colline. E poi in piazza a passeggiare per il corso con gli amici e contemplare il mare: mi sentivo un campione a parlare di donne, di politica e del gioco del pallone. Ascoltavo i vecchi pescatori raccontare storie e leggende di fantasmi, cavalieri e grandi amori. Leggevo la sofferenza sui balconi e nei portoni, dei bambini udivo i pianti e le bestemmie in bocca ai grandi. Di mia madre io ricordo le raccomandazioni, di mio padre alla sfortuna le maledizioni, del politico e meglio dimenticare è più nobile non parlare. E chiudo il libro dei ricordi cartoline in bianco e nero come le angosce e le esasperazioni, ma non prima di volgere un pensiero a chi ora tace e sa in verità ben altre cose dei viventi della mia terra e dei futuri eventi.
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Profumi AntichiAnche oggi compero il pane e chiedo il più caldo, quello infornato stamane. Che sia di farina bianca, mi raccomando, lavorato nei mulini dove non manca il grano d’oro puro e genuino che cresce nel mio paese sempre fertile come un giardino. Staccherò mille riccioli allegri da vigneti odorosi, silenziosi per farne vini sinceri e riempire le mie serate vuote di suggestioni e di pensieri dai profumi antichi che mi conducano al riposo nella terra mia, generosa di pane, vino e fantasia. Sì, potrei anche così vivere contento, non mento grazie al pane, una cipolla e un bicchiere di vino sorridere al mio destino, ma non basta a quanto pare neanche se io canto le bellezze del mio mare a calmare inquietudini, malumori e dispiaceri cagionati non dal fato, ma dal potere occulto e disgraziato. |
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Ricordi LontaniSi alza soave il profumo del mare notturno incolore, a quest’ora mi bagno i pensieri, e di ieri ricordo l’aurora e un sorriso sincero, poi io lontano lontano, addirittura straniero. Un rogo s’accende, la vita divampa, serena l’aurora si schianta nel sole di un giorno disperso tra mille vicende. Son vecchio son stanco, di mente parecchio di cuore non tanto, rimango seduto, svuotato da ricordi lontani richiamati dal profumo del mare, mi aggrappo a tutte le storie, percorro memorie le mie, d’amore dei tanti canti briganti col tempo archiviati, nascosti, velati, alla fine ritrovati vietati. Basta, ora io voglio dormire e con essi ancora morire e sognare, sognare. |
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D'amor che vivoD’amor che vivo io nutro desìo e traggo delizia di qualunque cosa che, ovunque mi trovi, si posa il ricordo di te giacchè ti sento nell’aria che respiro e attratto ammiro il tuo sguardo smarrito, neanch’io più rammento di me. |
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Via dei Noci, 74Io vado in via dei Noci, io vado a sentir le voci, e scusate se fa rima, ma non è di questo poetar che io ho stima.
Lì confluiscono pensieri tradotti in versi, e vado a capir se i miei si son per caso persi.
Incontro uomini e donne, che come dei, nei lunghi e freddi inverni, cantano l’amore e il dolore, tormenti eterni.
Sono suoni le parole senza tempo, note di viaggio senza passaporto per scoprire se sono già morto e sto sognando di vivere prigioniero dentro le righe di un semplice pensiero.
Quando a Roma si accendono le luci io vado in via dei Noci e ascolto, ascolto le amate voci. |
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